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Monica Casetto went for a hike
April 25, 2026 at 08:50
07:42
13.1km
1.7km/h
🥾⛰️🌲🌳 Anello Borgata Vietti – Punta Prarosso (1.497 m)
Tra Valle Tesso e Val Malone · Coassolo Torinese (TO)
Una finestra sulle Valli di Lanzo, sospesa tra boschi e creste ventose.
Ci sono escursioni che rimangono impresse non tanto per la loro difficoltà tecnica, quanto per la qualità dell'esperienza che offrono lungo il cammino. Questo anello, che si snoda partendo dalla Borgata Vietti in direzione della Punta Prarosso, è senza dubbio una di queste: un percorso natura ricco di fascino autentico, dove la fatica è ricompensata da scorci panoramici mozzafiato e da un contatto profondo con un ambiente naturale ancora intatto e selvatico.
📋 Scheda tecnica
Partenza / Arrivo
Borgata Vietti – 849 m (fraz. Coassolo Torinese)
Punto più alto
Punta Prarosso – 1.497 m
Dislivello
~740 m
Distanza
~11,7 km
Tempo di percorrenza
~4h 30–5h (soste escluse)
Difficoltà
🔴 Media-impegnativa (E+)
Segnavia
Bolli bianco-rossi, n. 419 e n. 413
Periodo consigliato
Tutto l'anno (con prudenza in caso di neve)
Cartografia
Fraternali n. 9 – Basse Valli di Lanzo (1:25.000)
🗺️ Il Percorso
Il punto di partenza è il piazzale della Chiesetta di Borgata Vietti (849 m), una frazione silenziosa del Comune di Coassolo Torinese, a poco più di 35 km da Torino: già il punto di avvio ha il sapore di un luogo fuori dal tempo, con le sue case in pietra e l'aria fresca delle Valli di Lanzo.
Dalla bacheca informativa si imbocca la mulattiera in direzione di Case Olla, addentrandosi quasi subito in una foresta che sembra custodire storie antiche. Il sentiero attraversa boschi di faggi secolari. Il tracciato sale con regolarità, offrendo già in questa fase la piacevole sensazione di entrare in un ecosistema vivo e vibrante: il canto degli uccelli, il fruscio del vento tra le foglie, la luce che filtra tra i rami trasformano la salita in un'esperienza quasi meditativa.
Il primo traguardo significativo è il Pilone del Merlo (1.044 m), uno dei più grandi piloni votivi delle Valli di Lanzo. Da qui si gode di uno stupendo panorama sulle Valli di Lanzo: un colpo d'occhio che vale già da solo la fatica della salita, con le cime che si stagliano all'orizzonte e le vallate che si aprono come un ventaglio verso sud.
Proseguendo verso l'alto, si raggiunge Pian di Rossa a 1.307 m. Da qui inizia il tratto più entusiasmante e impegnativo dell'itinerario: la cresta spartiacque tra la Valle Tesso e la Val Malone, percorsa lungo un filo aereo che tocca in successione Rocca Rubat (1.442 m), Bric Castello (1.473 m) e infine la vetta della Punta Prarosso (1.497 m).
Il percorso in cresta è affascinante e divertente, ricco di panorami a 360°: nelle giornate limpide lo sguardo spazia dalle Alpi Graie alle pianure piemontesi, in un silenzio interrotto soltanto dal vento. È qui che il percorso rivela tutta la sua anima più selvaggia e panoramica, richiedendo attenzione e un passo sicuro, specie nei tratti esposti.
⚠️ Consigli pratici
Il percorso è praticabile tutto l'anno, ma in presenza di neve sui tratti di cresta è indispensabile valutare con attenzione le condizioni: alcuni passaggi esposti possono risultare insidiosi anche con le ciaspole.
Si tratta di un itinerario piuttosto impegnativo: il dislivello contenuto non deve trarre in inganno, il tracciato è lungo, il terreno vario e la cresta richiede concentrazione. Si consiglia un buon allenamento e calzature e abbigliamento da trekking adeguati.
Il sentiero è molto ben segnalato in ogni sua parte grazie al lavoro dell'Associazione Sentieri Alta Val Malone (ASAVM) e del CAI di Lanzo, che hanno ripristinato il tratto di cresta rendendolo nuovamente percorribile.
Noi abbiamo scelto di percorrere la discesa per la strada sterrata. Chi ha già percorso questo anello lo sa: la discesa lungo la sterrata non è il solito "rientro veloce" che si vuole sbrigare in fretta. Al contrario, vale assolutamente la pena viverla con calma. Dopo la fatica della salita e l'adrenalina della cresta panoramica, questo tratto regala una vera e propria immersione rilassante nella natura: il ritmo si fa più lento, i muscoli si sciolgono gradualmente, e ci si ritrova circondati da paesaggi silenziosi e meditativi che invitano alla riflessione. I boschi si aprono e si chiudono intorno al sentiero, la luce cambia a ogni svolta, una sorta di decompressione naturale, perfetta per metabolizzare la bellezza di ciò che si è vissuto in quota prima di tornare alla quotidianità.
Waypoints
Bagged Peaks
Route Details
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