4.0
(186)
6,786
runners
229
runs
Jogging routes around Castello Cabiaglio traverse a diverse landscape characterized by rolling hills, dense deciduous forests, and impressive mountain views within the Province of Varese. The region is situated near the picturesque Valcuvia and borders the significant Parco Regionale Campo dei Fiori, offering varied terrain for runners. This area provides a network of trails suitable for different fitness levels, from gentle paths to more demanding ascents.
Last updated: April 23, 2026
2
runners
4.59km
00:54
430m
430m
Hard run. Very good fitness required. Sure-footedness, sturdy shoes and alpine experience required.
3.0
(1)
40
runners
33.7km
05:19
1,660m
1,670m
Hard run. Very good fitness required. Sure-footedness, sturdy shoes and alpine experience required.

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45
runners
13.4km
01:24
100m
100m
Moderate run. Good fitness required. Mostly paved surfaces. Suitable for all skill levels.
14
runners
7.23km
01:08
320m
320m
Hard run. Very good fitness required. Sure-footedness, sturdy shoes and alpine experience required.
15
runners
Hard run. Very good fitness required. Sure-footedness, sturdy shoes and alpine experience required.
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You should see a fantastic path and a great view
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Beautiful cycle path
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Pleasant. Be very careful when cutting through the woods or taking the short route. The gentlest route, starting from Rasa keeping to the right, is suitable for practically everyone.
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Very difficult to get inside now
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Un cammino di ciottoli fra boschi e antiche cappelle, che conduce a un minuscolo borgo medievale: vi porto con me al Sacro Monte di Varese, patrimonio Unesco Era da tanto che volevo andarci e ce l’ho fatta! Il Sacro Monte di Varese, patrimonio Unesco, è un complesso devozionale del 1600 sulle pendici del Monte di Velate. Andando oltre l’aspetto religioso, è uno splendido cammino che sale fino al borgo medievale di Santa Maria del Monte, arroccato a 850 metri di altezza. Circa 2 chilometri lungo una strada di ciottoli costellata di antiche cappelle. Una splendida gita fuori porta se siete in Lombardia. Il Sacro Monte è costituito da 14 cappelle che raccontano i misteri del rosario (la storia di Maria dall’annunciazione dell’arcangelo Gabriele alla resurrezione di Cristo), il santuario e la cripta. È stato costruito lungo tutto il ‘600 come opera di evangelizzazione contro la riforma protestante. Secondo la tradizione fu Sant’Ambrogio nel IV secolo a portare sul monte la devozione alla Vergine Maria, per celebrare la vittoria sugli eretici nei pressi della Torre degli Ariani(costruzione romana nel monastero del borgo di cui vi parlerò fra poco). Il luogo infatti era strategico per controllare le invasioni da nord. A introdurre il percorso ci pensa il primo arco, detto “del rosario”, a cui poi ne seguiranno altri due. Il viale è molto ampio e spazioso, contornato da boschi fittissimi ed eleganti dimore. Il Sacro Monte infatti è immerso nel Parco regionale Campo dei Fiori, 6.300 ettari di verde e poi è una passeggiata di circa 45 minuti, non una scarpinata devastante e la pendenza è fattibilissima, infatti c’erano parecchi bimbi. I lavori per costruire il Viale delle Cappelle iniziarono nel 1604. L’obiettivo era quello di offrire ai pellegrini un percorso più agevole rispetto ai vecchi sentieri, recitando il rosario e meditando di cappella in cappella. Ogni cappella è diversa dalle altre, ma hanno tutte al loro interno gruppi di sculture in terracotta. Non mancano nemmeno gli affreschi, che raffigurano paesaggi o templi. Le cappelle non sono aperte al pubblico, ma grazie ad ampie finestre si può guardare all’interno. Quando arrivate all’ultima cappella, con Santa Maria del Monte che vi guarda dalla cima, un largo sorriso vi illuminerà il volto. È un borgo minuscolo ma di grande bellezza. La sua nascita e il suo sviluppo sono strettamente legati al santuario. Le prime abitazioni infatti dovevano ospitare le persone che si occupavano della chiesa e dei pellegrini in arrivo. Il nucleo più antico è tutt’uno col santuario. Poco sotto il campanile di fine ‘500, a destra salite verso Piazza Paolo VI, da cui si accede al santuario. Dalla terrazza del Mosè dell’800, su uno sperone roccioso sul Viale delle Cappelle, c’è una vista bellissima, mentre a fianco c’è un belvedere con tanto di spiegone. Il panorama abbraccia tutta la pianura padana da Varese a Como, dalle Alpi fino a Milano avvolta nello smog. A sinistra del campanile invece vi infilate in un breve cunicolo che percorre la casa parrocchiale e altri locali del santuario. Anche in questo antico corridoio ci sono piccole finestre che si aprono sulla valle. Non manca poi un lillipuziano dedalo di vicoletti per un tuffo nel passato. Dal cunicolo si sbuca nella Piazzetta Monastero. Qui si affacciano il santuario, il monastero delle romite ambrosiane (eretto nel 1474 e in cui vive una trentina di monache) e il Museo Baroffio. Questa sede ospita la collezione storico-artistica della chiesa, i dipinti di Giuseppe Baroffio Dall’Aglio, e una sezione d’arte del ‘900. Se vi interessa, all’ingresso del borgo c’è anche la Casa Museo Lodovico Pogliaghi. Il pittore, scultore e scenografo, innamorato duro di Santa Maria del Monte, ha costruito una splendida villa in cui è raccolta la sua eclettica collezione di opere d’arte. E arriviamo al cuore del Sacro Monte di Varese, il santuario, che rappresenta anche la quindicesima cappella. Citato per la prima volta nel 922, è sicuramente ancora più antico. Quello che vediamo oggi è il risultato di una serie di interventi. Tre sono le costruzioni fondamentali: una chiesa di età carolingio-ottoniana del IX-X secolo; una nuova chiesa di età romanica; l’ampliamento voluto nel 1400 dal Duca di Milano Galeazzo Maria Sforza e dai suoi avi. Infine, sotto l’altare c’è la cripta con affreschi devozionali; al suo interno conserva i resti della prima chiesa edificata sul monte fra il IX e il X secolo. Come arrivare – in macchina: il percorso pedonale inizia dalla località Prima Cappella, col monumentale arco del rosario. Poco prima, a destra c’è un mini parcheggio e una viuzza in discesa in cui lasciare la vettura (Via dell’Immacolata). Se volete arrivare direttamente al borgo in auto, la meta è Piazzale Pogliaghi, nella parte alta del Sacro Monte. Beati quelli che troveranno posto! – in funicolare: la funicolare Vellone-Sacro Monte, dei primi del ‘900, collega la valle del Vellone col borgo. È attiva nei weekend. La stazione a valle può essere raggiunta col bus della linea C, che passa per il centro di Varese. Chi arriva in treno può prenderlo in Corso Moro o Via Veratti, se invece siete in macchina parcheggiate in Piazzale Montanari. – in autobus: quando la funicolare non è attiva, la linea C porta fino al borgo.
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Cycle path from Luino to Laverno, super developed, in between a small easy trail
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There are over 200 running routes in the Castello Cabiaglio area, offering a wide variety of options for different preferences and fitness levels. The komoot community has explored these trails over 8000 times.
The terrain around Castello Cabiaglio is quite varied, characterized by rolling hills, dense deciduous forests, and impressive mountain views. You'll find paths ranging from gentle slopes in the Valcuvia to more demanding ascents within the Parco Regionale Campo dei Fiori, offering both shaded forest trails and panoramic viewpoints.
Yes, the Castello Cabiaglio region caters to various fitness levels. While many routes are classified as moderate or difficult, there are also easy paths available. For instance, the area offers routes with significant elevation gain for experienced runners, as well as flatter options, such as those found near Lake Varese, which is accessible from the region.
Many routes offer scenic views and points of interest. You can find trails leading to historic sites like the Forte di Orino, or enjoy panoramic views from within the Campo dei Fiori Regional Park. Additionally, the region is home to beautiful natural features such as waterfalls. Consider exploring routes that pass by highlights like Cascata della Froda or Fermona Waterfall.
Yes, many of the running routes around Castello Cabiaglio are designed as loops, allowing you to start and finish in the same location. An example is the challenging Brinzio Cycling Legends Murals – Varrò Pass loop from Brinzio, which offers a scenic and varied experience.
The region's deciduous forests, with trees like beech and chestnut, provide shaded and visually appealing paths, making spring and autumn particularly pleasant for running. These seasons offer comfortable temperatures and beautiful foliage. Summer can also be enjoyable, especially on shaded trails, while winter might present more challenging conditions, particularly at higher elevations.
The running trails in Castello Cabiaglio are highly rated by the komoot community, with an average score of 4.0 stars from over 200 reviews. Runners often praise the diverse landscape, including rolling hills, dense forests, and impressive mountain views, as well as the variety of routes catering to different abilities.
While Castello Cabiaglio itself isn't directly on a major lake, it's in the vicinity of several, including Lake Varese, Lake Maggiore, and Lake Lugano. The Varesina Green Way - Stage 3, for example, provides continuous views of Lake Maggiore, and the cycle path of Lake Varese offers beautiful, flatter options for running with panoramic points.
Absolutely. For those who enjoy combining exercise with historical exploration, routes like the Orino Fortress loop from Orino lead to significant historical sites such as the Forte di Orino. The 'Historic WWI trail to Forte di Orino via Route 302B' also provides both panoramic views and historical context.
Yes, the area offers several challenging routes with significant elevation gain. For instance, the Orino Fortress loop from Brinzio is a difficult 13.1-mile trail with nearly 1000 meters of ascent, leading through varied forest and mountain terrain, often completed in about 3 hours 12 minutes.
Yes, the region is known for its deciduous forests, including chestnut trees. Routes like the Selva Castanile del consorzio – Valico Pizzelle loop from Castello Cabiaglio specifically highlight these natural features, offering a beautiful and immersive running experience through these characteristic woodlands.


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