4.2
(1003)
5,151
hikers
18
hikes
Hiking around Casciago offers access to the varied terrain of the Varese province, including parts of the Campo dei Fiori Regional Park. The landscape features forested hills, with elevations reaching over 600 meters, and paths that connect natural areas with cultural sites. Trails often traverse woodlands and open areas, providing diverse hiking experiences. The region's topography supports routes ranging from gentle ascents to more challenging climbs.
Last updated: June 24, 2026
4.6
(10)
27
hikers
16.3km
05:33
740m
740m
Hard hike. Very good fitness required. Mostly accessible paths. Sure-footedness required.
4.5
(4)
32
hikers
17.2km
04:56
390m
390m
Moderate hike. Good fitness required. Easily-accessible paths. Suitable for all skill levels.

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1
hikers
8.55km
02:27
210m
210m
Moderate hike. Good fitness required. Easily-accessible paths. Suitable for all skill levels.
10.1km
02:51
230m
230m
Moderate hike. Good fitness required. Easily-accessible paths. Suitable for all skill levels.
3.0
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75
hikers
7.03km
01:55
100m
100m
Easy hike. Great for any fitness level. Easily-accessible paths. Suitable for all skill levels.
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One of the most beautiful pilgrimage routes far and wide with a wonderful view
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You should see a fantastic path and a great view
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you always find a parking space
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Path from the top not well marked, make sure you check your map to avoid missing the turn like I did, then having to come back from below.
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Un cammino di ciottoli fra boschi e antiche cappelle, che conduce a un minuscolo borgo medievale: vi porto con me al Sacro Monte di Varese, patrimonio Unesco Era da tanto che volevo andarci e ce l’ho fatta! Il Sacro Monte di Varese, patrimonio Unesco, è un complesso devozionale del 1600 sulle pendici del Monte di Velate. Andando oltre l’aspetto religioso, è uno splendido cammino che sale fino al borgo medievale di Santa Maria del Monte, arroccato a 850 metri di altezza. Circa 2 chilometri lungo una strada di ciottoli costellata di antiche cappelle. Una splendida gita fuori porta se siete in Lombardia. Il Sacro Monte è costituito da 14 cappelle che raccontano i misteri del rosario (la storia di Maria dall’annunciazione dell’arcangelo Gabriele alla resurrezione di Cristo), il santuario e la cripta. È stato costruito lungo tutto il ‘600 come opera di evangelizzazione contro la riforma protestante. Secondo la tradizione fu Sant’Ambrogio nel IV secolo a portare sul monte la devozione alla Vergine Maria, per celebrare la vittoria sugli eretici nei pressi della Torre degli Ariani(costruzione romana nel monastero del borgo di cui vi parlerò fra poco). Il luogo infatti era strategico per controllare le invasioni da nord. A introdurre il percorso ci pensa il primo arco, detto “del rosario”, a cui poi ne seguiranno altri due. Il viale è molto ampio e spazioso, contornato da boschi fittissimi ed eleganti dimore. Il Sacro Monte infatti è immerso nel Parco regionale Campo dei Fiori, 6.300 ettari di verde e poi è una passeggiata di circa 45 minuti, non una scarpinata devastante e la pendenza è fattibilissima, infatti c’erano parecchi bimbi. I lavori per costruire il Viale delle Cappelle iniziarono nel 1604. L’obiettivo era quello di offrire ai pellegrini un percorso più agevole rispetto ai vecchi sentieri, recitando il rosario e meditando di cappella in cappella. Ogni cappella è diversa dalle altre, ma hanno tutte al loro interno gruppi di sculture in terracotta. Non mancano nemmeno gli affreschi, che raffigurano paesaggi o templi. Le cappelle non sono aperte al pubblico, ma grazie ad ampie finestre si può guardare all’interno. Quando arrivate all’ultima cappella, con Santa Maria del Monte che vi guarda dalla cima, un largo sorriso vi illuminerà il volto. È un borgo minuscolo ma di grande bellezza. La sua nascita e il suo sviluppo sono strettamente legati al santuario. Le prime abitazioni infatti dovevano ospitare le persone che si occupavano della chiesa e dei pellegrini in arrivo. Il nucleo più antico è tutt’uno col santuario. Poco sotto il campanile di fine ‘500, a destra salite verso Piazza Paolo VI, da cui si accede al santuario. Dalla terrazza del Mosè dell’800, su uno sperone roccioso sul Viale delle Cappelle, c’è una vista bellissima, mentre a fianco c’è un belvedere con tanto di spiegone. Il panorama abbraccia tutta la pianura padana da Varese a Como, dalle Alpi fino a Milano avvolta nello smog. A sinistra del campanile invece vi infilate in un breve cunicolo che percorre la casa parrocchiale e altri locali del santuario. Anche in questo antico corridoio ci sono piccole finestre che si aprono sulla valle. Non manca poi un lillipuziano dedalo di vicoletti per un tuffo nel passato. Dal cunicolo si sbuca nella Piazzetta Monastero. Qui si affacciano il santuario, il monastero delle romite ambrosiane (eretto nel 1474 e in cui vive una trentina di monache) e il Museo Baroffio. Questa sede ospita la collezione storico-artistica della chiesa, i dipinti di Giuseppe Baroffio Dall’Aglio, e una sezione d’arte del ‘900. Se vi interessa, all’ingresso del borgo c’è anche la Casa Museo Lodovico Pogliaghi. Il pittore, scultore e scenografo, innamorato duro di Santa Maria del Monte, ha costruito una splendida villa in cui è raccolta la sua eclettica collezione di opere d’arte. E arriviamo al cuore del Sacro Monte di Varese, il santuario, che rappresenta anche la quindicesima cappella. Citato per la prima volta nel 922, è sicuramente ancora più antico. Quello che vediamo oggi è il risultato di una serie di interventi. Tre sono le costruzioni fondamentali: una chiesa di età carolingio-ottoniana del IX-X secolo; una nuova chiesa di età romanica; l’ampliamento voluto nel 1400 dal Duca di Milano Galeazzo Maria Sforza e dai suoi avi. Infine, sotto l’altare c’è la cripta con affreschi devozionali; al suo interno conserva i resti della prima chiesa edificata sul monte fra il IX e il X secolo. Come arrivare – in macchina: il percorso pedonale inizia dalla località Prima Cappella, col monumentale arco del rosario. Poco prima, a destra c’è un mini parcheggio e una viuzza in discesa in cui lasciare la vettura (Via dell’Immacolata). Se volete arrivare direttamente al borgo in auto, la meta è Piazzale Pogliaghi, nella parte alta del Sacro Monte. Beati quelli che troveranno posto! – in funicolare: la funicolare Vellone-Sacro Monte, dei primi del ‘900, collega la valle del Vellone col borgo. È attiva nei weekend. La stazione a valle può essere raggiunta col bus della linea C, che passa per il centro di Varese. Chi arriva in treno può prenderlo in Corso Moro o Via Veratti, se invece siete in macchina parcheggiate in Piazzale Montanari. – in autobus: quando la funicolare non è attiva, la linea C porta fino al borgo.
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There are 17 hiking trails around Casciago, offering a variety of experiences from easy strolls to more challenging climbs within the Varese province and Campo dei Fiori Regional Park.
Yes, Casciago offers 4 easy hiking routes perfect for beginners or those looking for a relaxed walk. These trails typically feature gentle terrain and shorter distances, ideal for enjoying the natural surroundings without significant effort.
Hiking around Casciago often leads to beautiful natural attractions. You can discover several waterfalls, such as the Valganna Waterfalls and Caves, Fermona Waterfall, and Ferrera Waterfall. The region also features interesting geological formations like the Sandstone Caves of the Molera Gorges and the Cunardo Gorge.
Yes, many trails in the Casciago area are designed as circular routes, allowing you to start and end at the same point. An example is the moderate Cascina Zambella – Sass Gross (614 m) loop from Varese, which offers a scenic journey through the local landscape.
The hiking trails in Casciago are highly regarded by the komoot community, with an average rating of 4.2 stars from over 600 reviews. Hikers frequently praise the diverse terrain, the well-maintained paths, and the blend of natural beauty with cultural points of interest, especially within the Campo dei Fiori Regional Park.
Casciago offers several moderate and easy trails that are suitable for families. These routes often pass through forested areas and have manageable distances, providing a pleasant outdoor experience for all ages. Look for trails with lower difficulty ratings for the most family-friendly options.
Yes, the region offers unique hiking experiences. For example, the moderate Sculpture Trail in Parco Regionale Campo dei Fiori winds through the regional park and features various artistic installations integrated into the natural scenery, offering a blend of art and nature.
Moderate hikes in Casciago can vary in duration depending on the specific route and your pace. For instance, a trail like Trail 321, which is 8.5 km long, typically takes around 2 hours and 27 minutes to complete.
For those seeking a more challenging hike with significant elevation gain, Casciago has options. The difficult In the Campo dei Fiori Regional Park – Sacro Monte of Varese route, for example, involves over 700 meters of ascent, providing a strenuous workout and rewarding views.
The hiking experience in Casciago is characterized by the varied terrain of the Varese province, including parts of the Campo dei Fiori Regional Park. You'll encounter forested hills, open areas, and paths that connect natural landscapes with cultural sites, offering diverse scenery throughout your journey.
Yes, many trails in the Casciago area are designed to connect natural beauty with cultural heritage. The region's network of paths often traverses woodlands and open spaces while also leading to historical or cultural points of interest, such as the Sacro Monte of Varese, which is part of a UNESCO World Heritage site.


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