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Jogging around Carimate offers access to varied terrain within Italy's Lombardy region, characterized by green surroundings and extensive parklands. The area provides trails ranging from easy to challenging, with many routes featuring predominantly paved surfaces. Key natural features include Parco del Lura and Parco delle Groane, which offer numerous running paths away from traffic. This setting allows runners to explore diverse landscapes, from forested areas to historical landmarks.
Last updated: June 27, 2026
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Moderate run. Good fitness required. Mostly paved surfaces. Suitable for all skill levels.
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Moderate run. Good fitness required. Mostly paved surfaces. Suitable for all skill levels.
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Moderate run. Good fitness required. Mostly paved surfaces. Suitable for all skill levels.
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Moderate run. Good fitness required. Mostly paved surfaces. Suitable for all skill levels.
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Splendid village with a stunning castle
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Castello di Carimate always a good point of tours in the Como area
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L'edificio fu usato come luogo di villeggiatura e di caccia, ma è anche situato in posizione strategica in prossimità della via Regina, strada che da Milano porta a Como e quindi in Svizzera, facendo parte di una rete difensiva a nord di Milano[1]. Le più antiche attestazioni del castello risalgono al 1345, quando Luchino I Visconti ricostruì una cittadella distrutta[2] da precedenti conflitti tra Como e Milano. Una prima fortificazione sarebbe infatti presente già nel 1149 ma era stata abbattuta nel corso del secolo successivo[2] . In seguito, il castello passò temporaneamente nelle mani dei Malabarba[2]. Tornato in possesso dei signori di Milano, il castello fu oggetto di un'opera di fortificazione da parte di Bernabò Visconti[2] il quale, nel 1380, lo cedette alla moglie Beatrice. Divenuto proprietà di Caterina Visconti, il castello fu dotato di un fossato[2]. Dopo alcuni passaggi di proprietà che coinvolsero ancora i Malabarba[2], nel 1434[3] il castello e il resto di Carimate fu donato in feudo dal duca Filippo Maria Visconti a Giorgio Aicardi detto Scaramuzza[2], in ricompensa per aver scoperto una congiura di nobili milanesi dei Malatesta, Arcelli e Beccaria alla vita del duca stesso. In segno di riconoscenza, l'Aicardi acquisì il diritto ad aggiungere al suo il cognome dei Visconti[2]. Con il passaggio del potere dai Visconti agli Sforza, nel 1477, Galeazzo Maria Sforza riconfermò la proprietà come appartenente agli eredi di Giorgio Scaramuzza Visconti Aicardi. Nel 1481 il figlio di Giorgio, Lancelotto Visconti, ristrutturò nuovamente il Castello[2]. Il 3 dicembre 1493 nel castello prese alloggio il corteo nuziale di Bianca Maria Sforza, sorella del duca di Milano, e Massimiliano I d'Asburgo, imperatore del Sacro Romano Impero[4]. Il matrimonio venne celebrato per procura nel Duomo di Milano ed una comitiva accompagnò la sposa in Germania[4]. In tali circostanze, nel castello furono ospitati Bianca Maria Sforza, il duca di Milano Gian Galeazzo Maria Sforza, lo zio Ludovico il Moro con Beatrice d'Este ed altri membri della famiglia ducale[4]. Un'altra parte del corteo, formata da Guidantonio Arciboldi, arcivescovo di Milano, il giureconsulto Giasone del Maino, il diplomatico Erasmo Brasca, il pittore Ambrogio de Predis, l'artista, pittore e scienziato Leonardo da Vinci, ambasciatori e altri notabili furono invece ospitati a Meda, presso il monastero delle monache benedettine di San Vittore[4]. Solo nel 1496 l'Imperatore Massimiliano I alloggiò a Carimate. Tanto gli piacque il luogo, che vi soggiornò per ben sette giorni, riposando e cacciando cervi nei boschi circostanti.[4] Qualche anno più tardi, il castello divenne l'ultimo rifugio di Ludovico il Moro prima della fuga in Germania[4]. Nel 1626, con la morte di Annibale Visconti, ultimo discendente maschio di Domenico Ajcardi, il castello divenne proprietà di Ottavio Visconti, appartenente a un ramo cadetto che si estinse nel 1795 con la morte di Lodovico Visconti, in seguito alla quale Il castello e il borgo annesso ritornarono in parte alla Curia milanese per via delle devoluzioni delle investiture feudali. Cinque anni più tardi i beni furono acquistati dai fratelli Cristoforo e Carlo Arnaboldi di Como.[5] Nel 1866 durante il Risorgimento, Vittorio Emanuele II di Savoia e Giuseppe Garibaldi, dall'alto della torre del castello, seguirono le manovre delle truppe implicate nel conflitto della Terza guerra d'Indipendenza[6] (una targa è esposta sul lato nord della torre). Nel 1874 il castello, di proprietà di Bernardo Arnaboldi Gazzaniga conte di Pirocco, venne sottoposto ad un radicale intervento di restauro[7] per opera dell'architetto Ercole Balossi Merlo, tendente a ripristinare l'aspetto che questo doveva avere in epoca medievale secondo i precetti architettonici impartiti ai primi laureati del Politecnico di Milano. L'attuale aspetto è in sostanza il frutto di una ricostruzione in parte archeologica e in parte storica e filologica (con qualche elemento di gusto romantico), attraverso la riscoperta dell'affresco conservato nell'abside della chiesa dedicata a Santa Maria dell'Albero (cappella cinquecentesca che una volta si trovava all'interno delle mura del castello). Al termine dei restauri, l'Arnaboldi Gazzaniga spostò nel castello la propria vasta collezione di dipinti, arazzi e altre opere d'arte.[7] Nel 1910 il castello ebbe l'occasione di diventare un set cinematografico quando il conte Arnaboldi ospitò la "Milano Film", di cui era azionista, per girarvi il cortometraggio Gioacchino Murat dalla locanda al trono, in cui lui, assieme ad altri esponenti dell'aristocrazia lombarda, fu anche attore. Per l'occasione furono impiegate 400 comparse e la scuderia per i cavalli di scena[8]. La proprietà rimase alla famiglia Arnaboldi fino al 1957 quando fu interamente ceduta a una società immobiliare, Società Generale Immobiliare, che ne fece un centro residenziale, realizzando anche il tuttora esistente campo da golf. Si tratta del primo esempio in Italia di zona residenziale con abitazioni unifamiliari, destinate a fungere da dimora permanente o stagionale dei residenti della vicina Milano, secondo un canone già largamente utilizzato negli Stati Uniti. Terminata la realizzazione della lottizzazione, la Società Generale Immobiliare cedette tutte le altre proprietà, fra cui il campo di golf, il castello e le ex scuderie (il Torchio). Le strutture sportive passarono a un altro ente che ne è tuttora gestore, mentre il castello fu venduto nel 1976 a una società di registrazione musicale, la Stone Castle Studios. In questo contesto, alcune stanze furono ristrutturate per essere adattate alle funzioni tecniche. Tra il 1977 e il 1987 gli Studios furono frequentati da artisti come Fabrizio De Andrè, Mia Martini, i Pooh, Lucio Dalla, Antonello Venditti, Riccardo Cocciante, Nena, Paul Young, Roberto Vecchioni e gli Yes.[9][10] Nel 1986 il castello di Carimate passò nuovamente di mano ritrovando la vocazione all'accoglienza come ristorante e albergo con antiche sale attrezzate per meeting e banchetti. Entrambe le trasformazioni, al fine di adattare la vecchia struttura alle nuove esigenze, portarono a interventi di un certo peso sia sull'apparato decorativo sia sulla struttura dell'edificio. A partire dagli anni Novanta del secolo scorso, le ex scuderie furono trasformate in un luogo di attrazione civica e culturale per opera di una cooperativa di cittadini. Attualmente il castello viene utilizzato come hotel.[11]
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To do with the bike on your shoulder ... Not a nice ford
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Carimate offers a wide selection of running routes, with over 450 trails available for you to explore. These routes cater to various fitness levels, from easy strolls to challenging runs.
Jogging routes in Carimate feature varied terrain, characterized by green surroundings. Many trails have predominantly paved surfaces, ensuring a smooth running experience. You'll find options ranging from substantially flat paths, especially in areas like Parco delle Groane, to routes with moderate elevation changes.
Yes, Carimate has several easy running routes suitable for beginners. Out of the over 450 routes, 25 are classified as easy. These often feature cycle-pedestrian paths that are relatively flat and away from traffic, providing a tranquil environment for your run.
Absolutely. For those seeking a more intense workout, Carimate offers challenging running routes with notable elevation changes. For example, the Trails of Parco del Lura – Lura loop from Cantù-Cermenate is a difficult 21.6 km path that provides a hard run, often on paved surfaces, requiring good fitness.
Many running routes in Carimate combine physical activity with cultural appreciation. You can jog past the historic Castello di Carimate, which offers scenic views. Other routes might lead you near the Lake Montorfano, Fontana del Guercio, or through areas like the Lura Park, offering natural beauty and points of interest.
Yes, Carimate features numerous circular running routes, perfect for starting and ending your run in the same location. A popular option is the Carimate Castle loop from Carimate, a 6.8 km trail that takes you through peaceful green surroundings and past the historic castle.
The running routes in Carimate are highly rated by the komoot community, with an average score of 4.2 stars from over 150 reviews. Runners often praise the varied terrain, the extensive parklands like Parco del Lura and Parco delle Groane, and the opportunity to combine physical activity with scenic views of historical landmarks.
Yes, many of the easier and moderate routes in Carimate are suitable for families. The extensive parklands, particularly in Parco delle Groane, offer cycle-pedestrian paths that are substantially flat and away from traffic, providing a safe and enjoyable environment for family runs or walks.
While specific regulations can vary by park or trail, many natural areas and cycle-pedestrian paths in the Lombardy region are generally dog-friendly, provided dogs are kept on a leash. It's always a good idea to check local signage or park rules for specific trails like those in Parco del Lura or Parco delle Groane to ensure a pleasant experience for everyone.
Yes, there are many running routes under 10 km in Carimate. For instance, the Carimate Castle loop from Carimate is a moderate 6.8 km trail, and the Brughiera Briantea loop from Lentate sul Seveso is a 5.3 km moderate route, both offering great options for shorter runs.
To find less crowded running routes, consider exploring the extensive network of trails within Parco delle Groane. Many of its cycle-pedestrian paths are designed to be away from traffic and offer a tranquil environment, especially during off-peak hours, allowing for a more peaceful jogging experience amidst nature.
Yes, you can find routes that incorporate water features. For example, some trails might lead you near the Testa del Nan Spring and Borromea Canal or the Zoca dei Pirutit Pond, offering refreshing views and a change of scenery during your run.


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