4.3
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543
riders
67
rides
Gravel bike trails around Sala Baganza are set within the Parma Hills, offering diverse landscapes for cycling. The region features varied terrain with significant elevation changes, including challenging climbs and technical descents. Cyclists will encounter "enchanted woods," agricultural fields, and river valleys, providing a mix of natural environments. The area is characterized by its rolling hills and a network of trails suitable for gravel biking.
Last updated: July 7, 2026
5.0
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12
riders
82.6km
06:54
1,550m
1,550m
This difficult 51.3-mile gravel tour from Sala Baganza to Pieve di Bazzano features 5083 feet of climbing and technical descents.
5
riders
98.8km
08:27
1,870m
1,870m
Hard gravel ride. Very good fitness required. You may need to push your bike for some segments of this route.

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3.0
(1)
11
riders
85.9km
07:40
1,520m
1,520m
Hard gravel ride. Very good fitness required. Some segments of this route may be unpaved and difficult to ride.
4.7
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35
riders
43.3km
02:41
510m
510m
Hard gravel ride. Very good fitness required. Mostly paved surfaces. Suitable for all skill levels.
5.0
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18
riders
54.3km
03:47
920m
920m
Hard gravel ride. Very good fitness required. Mostly paved surfaces. Suitable for all skill levels.
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The Boschi di Carrega Regional Nature Park was established in 1982 as the first regional park in Emilia-Romagna. It is located in the province of Parma, extending for about 1270 hectares on the river terraces between the Taro river and the Baganza stream, in the municipal territories of Collecchio, Sala Baganza and Fornovo di Taro. This green lung protects a hilly area of immense naturalistic, historical and cultural value, famous for its ducal atmospheres and elegant landscapes.
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The Boschi di Carrega Regional Park was established in 1982 as the first regional park in Emilia-Romagna. It is located in the province of Parma, extending for about 1270 hectares on the river terraces between the Taro river and the Baganza stream, in the municipal territories of Collecchio, Sala Baganza and Fornovo di Taro. This green lung protects a hilly area of immense naturalistic, historical and cultural value, famous for its ducal atmospheres and its elegant landscapes.
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avoid after rain, clay ground
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A well-maintained dirt road overlooking the Parma Valley. Very pleasant for both walking and cycling.
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Felino Castle is located in the hills between the Parma and Baganza rivers in Emilia, a manor surrounded by a wide, deep moat and defended by imposing bastions. You will enter an elegant and charming atmosphere in the interior rooms and enchanting outdoor spaces, where summer events can be held, illuminated by the vibrant light of torches and the romantic glow of the moon. The main courtyard is accessed via a bridge over a wide moat. The bridge, now fixed but a drawbridge until the 19th century, was the castle's last defense against invaders. The dark bronze door, once opened, reveals a bright, luminous courtyard overlooked by porticoes and galleries that, over time, have replaced the ancient accesses to the patrol walkways. The high walls, defensive towers, and mighty keep are surrounded by a lawn whose position and shape resemble a terrace overlooking the hills and the plains stretching below the castle. Today, after over twenty years of careful restoration, it can be admired in all its splendor. Its nighttime illumination is so evocative and powerful that it can be seen from kilometers away. SOURCE: https://castelliemiliaromagna.it/it/s/felino/6005-castello_di_felino/ HISTORY of the castle and other information; https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_di_Felino
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La corte di Giarola è una corte rurale medievale dotata di chiesa interna, situata nell'omonima località presso Pontescodogna, frazione di Collecchio, in provincia di Parma; costituisce la sede dell'Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, del museo del pomodoro, del museo della pasta, del Teatro alla Corte, del centro visite "Sotto il segno dell'acqua", di due sale convegni e di un ristorante.[1][2] È il punto di partenza per semplici camminate nel Parco del Taro. STORIA: La corte fu costruita originariamente tra l'VIII e il IX secolo per volere della casata di Ingo, nobile franco; l'edificio nacque quale presidio fortificato a controllo del vicino guado di un ramo della via Francigena attraverso il fiume Taro; a causa della sua prossimità al corso d'acqua, la località era conosciuta col nome di Glarola, forse di origine latina, in riferimento alla grande quantità di ghiaia depositata sulle sponde. La più antica testimonianza della sua esistenza risale al 1034, quando Glariola fu citata in un rogito di compravendita di terreni da parte di Alberto Prete a Giovanni di Viarolo. I discendenti di Ingo, feudatari della zona,nel 1045 donarono il castrum con la sua cappella romanica alla badessa Imila del monastero di San Paolo di Parma. L'anno seguente il vescovo Cadalo cedette alcune terre in castro clariolae alle monache. Nei decenni seguenti le religiose trasformarono la struttura in una corte agricola indipendente,[4][5] protetta da mura e dotata di abitazioni, stalle, caseificio e mulino alimentato dalle acque del canale Naviglio; le boscose e paludose terre circostanti furono bonificate e coltivate. Nel 1187 il papa Gregorio VIII emanò una bolla confermando alla badessa di San Paolo i diritti sull'Ecclesiam Sancti Nicomedi de Glarola, oltre a numerose altre del Parmense. A difesa dell'edificio e del guado il vescovo di Parma fece inoltre erigere una torre difensiva, che si aggiunse ai vicini castelli di Collecchio, Segalara, Madregolo e Carona. Nel 1308 i Rossi e i Lupi, dopo la loro cacciata da Parma, presero possesso della struttura fortificata di Giarola, che pochi mesi dopo fu contrattaccata dalle truppe di Giberto III da Correggio e distrutta al termine di un aspro combattimento; sopravvissero solo la corte agricola e la cappella. Nel 1440 ogni residua struttura fortificata fu completamente demolita o trasformata in abitazioni. Nel 1451 la corte ospitò durante il suo viaggio il duca di Milano Francesco Sforza,mentre nel 1495 vi si accamparono, in vista della battaglia di Fornovo, le truppe di Ludovico il Moro. Secondo il Catasto farnesiano del 1562, la corte, dipendente dalla magistratura di Parma e abitata da 110 persone, gestiva un territorio di 1140 biolche parmigiane, corrispondenti a circa 342 ettari, appartenenti in gran parte al monastero di San Paolo; le coltivazioni si estendevano in particolare nella pianura occidentale, in quanto all'epoca il fiume Taro scorreva molto più a ovest. Nel 1760 la chiesa romanica fu modificata in stile neoclassico. Dopo la conquista napoleonica del ducato di Parma e Piacenza, la corte rimase per alcuni anni soggetta direttamente al Comune (o mairie) di Parma, ma nel 1806 fu aggregata a quello di Collecchio. In seguito alla soppressione degli ordini religiosi che colpì anche le benedettine del monastero di San Paolo, nel 1811 la tenuta fu confiscata dal governo francese e affittata a imprenditori agricoli, primi tra tutti i conti Camillo e Alessandro Zileri. Gli abitanti della struttura raggiunsero la quota di 312 nel 1855, per calare un po' alla volta nei decenni seguenti. Le terre furono lottizzate e alienate a privati, mentre la corte fu acquistata alla fine del XIX secolo dalla famiglia Montagna, che dedicò parte dei terreni circostanti alla coltivazione di pomodori e costruì in adiacenza una fabbrica di conserva e un moderno caseificio con annesso allevamento di suini, affittati a conduttori esterni. Durante la seconda guerra mondiale, il 17 aprile 1945 la corte fu colpita dai bombardamenti alleati, che causarono la morte di nove persone[14] e il parziale crollo della chiesa di San Nicomede, di cui rimasero in piedi soltanto alcune porzioni delle murature esterne; il luogo di culto fu ricostruito nel 1950 nelle originarie forme romaniche. La fabbrica conserviera fu alienata nel 1957 all'imprenditore Ercole Azzali; pochi anni dopo fu però chiusa, mentre il caseificio sopravvisse ancora per qualche tempo. Dopo la cessazione dell'attività, il degrado aumentò, finché nel 1998 la corte e le strutture annesse furono acquistate dall'Ente Parco Fluviale Regionale del Taro, poi Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, che ne avviò i lavori di ristrutturazione, adibendo parte dell'edificio a propria sede; nell'ala est furono inoltre ricavati un percorso espositivo e una sala auditorium. Nel 2005 fu recuperata la casa colonica esterna, destinata a Laboratorio storico. Nel 2006, su finanziamento della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Collecchio e della Fondazione Cariparma, l'ala sud, originariamente adibita a legnaia e deposito, fu trasformata in sala teatrale; il Teatro alla Corte fu inaugurato nel settembre del 2007; nello stesso anno furono avviati i lavori di sistemazione dell'ala ovest, ove all'interno delle antiche stalle trovò spazio nel 2010 il Museo del pomodoro. Nel 2013 il cantiere dell'ala ovest fu completato recuperando anche l'antico pastificio e il mulino; l'anno seguente gli ambienti divennero la sede del Museo della pasta. Nel 2014 fu inoltre ricostruito il tetto della chiesa di San Nicomede,sede parrocchiale a servizio della frazione di Pontescodogna. Nel 2019 fu ristrutturato l'antico caseificio posto nell'ala nord ovest, al cui interno nel novembre dello stesso anno fu inaugurato l'Agrilab Giarola, un laboratorio di cucina per promuovere la biodiversità agroalimentare, i prodotti del territorio e la loro stagionalità. FONTE ed altre b notizie: https://it.wikipedia.org/wiki/Corte_di_Giarola
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The gravel bike trails in Sala Baganza are primarily set within the picturesque Parma Hills, offering varied terrain with significant elevation changes. You can expect challenging climbs and technical descents, with some routes featuring over 5,000 feet of elevation gain. The landscape includes "enchanted woods," agricultural fields, and river valleys, providing a diverse and engaging riding experience.
While many routes in Sala Baganza are rated as difficult, there are options for various ability levels. The region offers a mix of trails, including some that are less demanding. For example, the guide indicates one easy route and three moderate routes among the 16 available. It's always recommended to check the specific route details on komoot for elevation and distance to match your skill level.
Beyond the rolling Parma Hills and dense woodlands, you can encounter unique natural features. The area boasts "enchanted woods" and river valleys. A notable natural highlight is the Monte Sporno, which offers a dense network of trails. You might also find the unique "barboj" at Parco dei Barboj di Rivalta, which are mud and gas emissions creating small, meter-high volcanoes, though this is not directly on a listed route.
Yes, the region is rich in historical sites. You can cycle past or near impressive landmarks such as Torrechiara Castle, a well-preserved fortress. The Torrechiara Castle and the Taro River Regional Park - gravel tour specifically leads through historical landmarks. Other notable sites include Corte di Giarola and Rocca Sanvitale di Sala Baganza, which has a magnificent garden.
While many routes are challenging, the presence of easier and moderate trails suggests there are options for families. The Baganza Cycle Path – Ponte di Marzolara loop from Sala Baganza, for instance, offers a shorter distance and less elevation compared to some of the more demanding tours, making it potentially more suitable for families looking for a gravel experience.
Yes, several circular routes are available for gravel biking in Sala Baganza. An example is the Panoramic view on the Baganza valley – Gorge of Baganza river loop from Sala Baganza, which allows you to start and finish in the same location while exploring the scenic Baganza valley.
The Parma Hills offer beautiful scenery throughout much of the year. Spring and autumn generally provide pleasant temperatures and vibrant landscapes, ideal for cycling. While winter gravel biking is possible, it's advisable to check local weather conditions and trail status, as some paths might be affected by rain or colder temperatures.
Yes, the region offers opportunities for refreshment. The Corte di Giarola is a historical site where visitors can pause, eat, or explore food museums. Sala Baganza itself and surrounding villages will have cafes and pubs where you can refuel during or after your ride.
The gravel bike trails around Sala Baganza are highly rated by the komoot community, with an average score of 4.3 stars from over 30 reviews. Cyclists often praise the diverse landscapes, which include rolling hills, dense woodlands, and river valleys, as well as the mix of challenging climbs and scenic routes that cater to various fitness levels.
Sala Baganza is connected by public transport, which can help you reach the starting points of various gravel bike trails. While specific routes for bikes on public transport may vary, checking local bus schedules and routes to Sala Baganza center or nearby towns would be the first step to planning your journey.
Parking is generally available in Sala Baganza center and surrounding areas. When planning your ride, it's advisable to check specific starting points for designated parking facilities, especially for longer tours. Many routes will have convenient access from town centers where parking can be found.
Yes, the region offers several extensive gravel bike routes for those seeking longer adventures. The Gravel ride between the Taro and Enza rivers is a significant 61.4-mile (98.8 km) trail, and the Parma Hills Grand Tour covers 51.3 miles (82.6 km), both offering substantial distances and elevation.


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